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La nostra Storia

La nostra storia inizia nel lontano 1948, grazie all’intuitiva visione imprenditoriale del nonno Erminio che, in quegli anni, ottenne la licenza di vendita analcolici per la sua Osteria “Da Erminio” (dove a rivestire i panni della cuoca era nonna Ines) e anche la concessione dell’arenile demaniale, allo scopo di collocarvi un capanno di legno ad uso balneare.

Questa era la prima idea di Boschetto, possibile grazie alla posizione privilegiata di cui godiamo: al centro del Litorale di Cavallino-Treporti, immersi nella natura e direttamente sul Mare Adriatico.

Più tardi, con sempre più turisti che ci venivano a trovare appassionati di questa vacanza improvvisata tra natura e spiaggia (qui si coltivava tutto a frutteto e gli ospiti campeggiavano all’ombra dei peschi), il nonno mise in affitto due camere ammobiliate. Questa fu la prima concezione di ricettività, che - in seguito - nel 1962, grazie anche all’appoggio del nostro bisnonno Clemente, porterà alla nascita del Camping Village Al Boschetto.

Nel 1976 nostro padre Renzo e i suoi fratelli presero in mano l’azienda, portando con loro innovazione e modernità, ma mantenendo sempre il carattere famigliare; una novità in particolare fu il progetto di nostro padre di delimitare le piazzole per creare maggior privacy per gli ospiti... Anche se l’aneddoto di quegli anni che ricordano meglio gli ospiti di vecchia data, sono le deliziose lasagne di nostra madre Jole che gustavano in ristorante!

Semplicità e famigliarità sono valori che abbiamo portato con noi anche quando l’intera gestione fu affidata a mio padre, mia madre e noi figli. Per noi è un onore portare avanti gli insegnamenti di chi ci ha preceduto ed è stato naturale impegnarci tanto per arrivare dove siamo oggi e renderli fieri di noi.

Studiando molto, cambiando qualcosa, scervellandoci fino alle ore piccole, ma mantenendo sempre intatti i nostri valori famigliari, ognuno nel suo campo, ognuno con la sua specificità.

Non voglio farvi credere che sia stato tutto facile, perché non è così, non lo è per nessuna azienda e non lo è per nessuna famiglia: tutto è stato guadagnato con sudore e sogni.

Oggi, avendo ereditato il ruolo di mio padre, mi trovo spesso a pensare a cosa farebbe nella mia situazione e, se non mi vengono idee, giro l’angolo, entro in ristorante e mi faccio cucinare una lasagna da mio fratello (naturalmente cuoco)!

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